"La Forma Universale può mostrarti qualunque cosa tu desideri vedere adesso e qualunque tu voglia vedere in futuro.Ogni cosa-mobile e immobile- è quì,completamente,in un solo luogo." (Bhagavad Gita)
"Quando cammini l'universo cammina con TE" (Cerimonia della Danza nella Pioggia navayo)
"Samain night -Parallel Dreams" (Loreena Mckennit)
Dentro la pioggia sei sola coi tuoi sogni "paralleli" che al consumarsi lento della vita sono crepitii che lasciano una scia al bordo del labbro o su un cappotto del colore della lavagna.Ed è allora che rivedi intera te stessa in attesa di pedalare guardando nella luce dell'ora senza tempo.Sarà dunque quella luce che scoppietta qua e là a custodire una verità segreta dove ogni cosa prega in una goccia diventata brace o nido di richiamo? Metafore di strade che tramano vele cadute e sempre rialzate imparentate con leggende o con bacchette da prestigiatore rubate a qualche specchio di fiume in rigoglio a una stella dimenticata dalla notte, significato universale che tu esisti nel tutto bagnato anche dalla pioggia.E annusavo e sentivo l'odore.Della terra del cielo di frittata di cipolle di te.Bianca 2007
"Fortunato colui che può con ala vigorosa slanciarsi verso campi sereni e luminosi,abbandonando i vasti affanni ed i dolori; peso gravante sopra le nebbiosa vita".(Charles Baudelaire)
"Tu sei qui! Tu sei qui.Ti abbiamo
"On dit mes jambes font les routes puis on ne bouge plus.No la terre est à personne". (P.Eluard)
"Il sole è tramontato.
Aspetto le punte di viva vita
delle stelle.
Ascolto.
Sento solo rumore
perso d'acqua sbiadita.
-Signore,deve tornare a valle.
Lei cerca davanti a sè
ciò che ha lasciato alle spalle." (Giorgio Caproni)
"Si come la facile cera s'imprime d'altre forme nè resta qual era nè serba la forma,pur rimanendo la stessa; così io vi dirò che lo spirto,sempre lo stesso,trasmigra in figure fra loro diverse." (Ovidio XV,169-172)
Furtiva rubo ogni Bellezza che trovo,ne faccio Ali di carta perchè superino il vento si brucino al Sole diano respiro all'aria.Nel mentre io ridevo e ridevo per tutti quei fogli sparsi prima che la mia volontà pigra si decidesse a fare nella tranquillità di bagliori che non crepitano più.
Ci sono mattine e giorni che vorresti fosse così ma che dire quando su ognuno di quei fogli c'è un pezzetto di te? No problem.Li lascio lì e chiudo la finestra perchè il vento non entri di prepotenza a portarmeli via perchè nulla senza di loro sarebbe oggi,affinchè oggi trionfi Stravinsky "Suite italienne" (per cello e piano)
e assoluto regni,perchè la musica è la sola che possa catturare il presente fissarlo nel suo "ordine immutabile".Un ordine che non ha niente in comune con le nostre sensazioni del momento e le nostre reazioni dovute a un vivere dentro a quotidiano.Un ordine del senso e del non senso,un'ordine per la ragione d'esserci e una del partire.Usando un'espressione che sarebbe stata consone a Goethe,un ordine,insomma,essenzialmente "spaziale". valvole palpitanti di sogni d'Aurore tutte avvolte da bruma d'incandescente dolcezza silente con un orecchio teso a J.L.Borges che sentenzia:"Dureranno più in là del nostro oblio,le cose: non sapranno mai che ce ne siamo andati." e l'altro che me fa ascoltà il demone di turno:"Un altro gatto? Forse...Ma il gatto di casa non può essere sostituito come na pelliccia usata.Ogni nuovo cucciolo diventa il nostro gatto e ognuno di loro è una creatura irripetibile.Io son gia vecchio di quattro gatti,se calcolo la mia età in base ai piccoli amici che si son susseguiti nella mia vita ma che sono stati tutti insostituibili e cari al cuore".Buona giornata a chi vorrà seguirmi o...rubarmi quei fogli sparsi,decifrarli o farne un bel falò che riscaldi almeno l'inverno a divenire.Bianca2007
"E hai ottenuto quello che
o forse da "lui" commentò la zia finendo la frase quasi con un sibilo come fosse un peccato da dir solo nel segreto di un confessionale.Eppure quelle parole apparentemente banali risuonavano alla bimba dissonanti oblique e cattive come quella spina di rosa che giorni prima le si era conficcata dentro al dito indice si era fatto fatica a toglierla le aveva causato male come la vista del sangue rosso e scuro che usciva usciva e che ora bruciava. Indispettita, Aurora lasciò cadere la tendina mangiò l'unica frittella di pasta lasciata il giorno prima strusciò sul piatto del grammofono che gracchiò ponendo fine alla butterfy corse allo specchio grande nella camera dei nonni.Lo specchio le rimandò una piccola forma perfetta di terra vergine, due grandi occhi dal colore di un mare limpido e arrabbiato, due bocciòli di mandorla appena accennati che la bimba quasi con timore accarezzò bloccandosi di colpo a causa della ferita al dito indice fatta dalla spina di rosa che si era aperta cominciando a sanguinare forte forse perchè aveva sbattuto su quello stupido grammofono per farlo finire in fretta o per sempre. Quasi con voluttà si succhiò il dito,Aurora, in un gesto d'amore come si fa per le lacrime di un bimbo quando piange senza sapere la motivazione del pianto nel mentre la "solita canzone" "Because" ( d'Hardelot)
"Anche il comportamento del gatto aveva qualcosa di strano.Ben presto tutti notarono che quando c'era del lavoro da sbrigare,il gatto si rendeva irreperibile.Spariva per ore per poi farsi vivo quando era ora di mangiare e la sera,a fine lavoro,come se nulla fosse stato.E le sue scuse erano sempre talmente convincenti e faceva le fusa in modo tanto carino,che non si poteva non credere alla sua buona fede." (George Orwell)L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
Camminavo ed era strada. Mi sono fermata per leggere. "Ho amato, sofferto, lottato, sempre con sorriso". Mi si è impressa nel cuore perchè mi corrispondeva, e l'ho fatta mia.